PISAPIA, ECCO PERCHE’ TI DICO NO

PISAPIA, ECCO PERCHE’ TI DICO NO

Matteo Renzi e Giuliano Pisapia

di Mario GALLINA

Pisapia non può essere il federatore della sinistra perchè:

1) ha agevolato e sostenuto in prima persona l’ascesa politica del PD al governo di Milano, rinunciando di fatto ad un caposaldo della strutturazione di una sinistra Italiana che in quel territorio si era consolidata.

2) questo atteggiamento sarebbe stato plausibile solo nel caso in cui Pisapia avesse cessato definitivamente di svolgere qualsiasi attività politica.

3) non avendo rinunciato personalmente all’attività politica, il combinato disposto tra i punti 1 e 2 denunciano chiaramente e senza tema di errore che il suo progetto politico è finalizzato a l’utilizzo della sinistra (da lui così unita in un partito) per lo scopo di un sostegno alla politica di un altro partito politico: nello specifico il PD, che apertamente persegue e attua politiche che sono differenti se non addirittura opposte a quelle che la sinistra dovrebbe avere nel suo DNA.

Questo configura di fatto una volontà di tradire nei fatti gli ideali per i quali si struttura un partito, utilizzandolo come cavallo di Troia per il raggiungimento di scopi reconditi ed inespressi in favore di altri soggetti.

4) il tutto si sostanzia, quindi come un calcolo politico per sterilizzare e vanificare definitivamente in Italia qualsiasi politica definibile di “sinistra”, quindi la sua autocandidatura a leader della sinistra è un progetto da respingere con forza ma anche con sdegno in quanto offensivo per la cultura e la dignità degli uomini e donne che si sono sempre spesi o che si vorranno in futuro spendere per un progetto alternativo a quanto il PD in genere, e questo governo nello specifico, hanno espresso e continuano ad esprimere nei confronti del popolo in stato di sempre maggiore povertà e bisogno. Il popolo italiano che ha bisogno di una vera Sinistra.

E ADESSO, NEL LAVORO PUBBLICO, BISOGNERA’ PREVEDERE ANCHE I MALORI

E ADESSO, NEL LAVORO PUBBLICO, BISOGNERA’ PREVEDERE ANCHE I MALORI

Harru Potter e la sfera di cristallo

di Serena CORTI

 

E’ ancora in bozza la proposta Madia per “contemperare il legittimo diritto dei dipendenti della Pubblica Amministrazione con le esigenze di funzionalità degli uffici.”

Di sicuro non si potrà più prendere una giornata, comunicandolo la mattina stessa al datore di lavoro, nel caso la persona che si assiste dovesse avere un malore.

Bisognerà quindi che gli assistiti programmino con congruo anticipo quando si sentiranno male, così si potrànno combattere gli abusi.

Per carità, lavoro nel pubblico e so perfettamente che c’è anche qualcuno che ne approfitta.

Però il calendario dei malori mi sembra veramente assurdo.

CIAO ENRICO

CIAO ENRICO

Enrico Berlinguer

dal Coordinamento Nazionale MovES

DI ENRICO BERLINGUER SI È DETTO MOLTO.
Si è anche mistificato, manipolato e omesso molto.

Oggi qualcuno tenta di fare della sua visione e concezione politica, il capro espiatorio dell’avvento di Renzi e del neoliberismo con una sorta di revisionismo storico.

La verità è che pur con tutte le sue contraddizioni e i possibili errori, Enrico Berlinguer ci ha lasciato un patrimonio di valori e di insegnamento che se sapessimo capire fino in fondo ci permetterebbero di sconfiggere il neoliberismo molto più facilmente di quello che ci aspetta.

Buona parte di quella visione, di quel patrimonio e di quella capacità di cui una sinistra francamente antiliberista ha bisogno, sono in questo video che non tratta solo della Questione Morale ma di molto di più.

Ciao Enrico.
Noi non ti dimenticheremo.

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