LA GENTE DI QUESTO PAESE

LA GENTE DI QUESTO PAESE

Bandiere italiane

di Filomena BERTONI CITTI

LA GENTE DI QUESTO PAESE che viene manipolata, accetta impotente che i suoi organi di informazione, dominati dal modello Berlusconi, abbiano trasformato l’informazione in spettacolo e lo spettacolo in pseudo-informazione.

Un paese dove succede che in TV, per intere giornate fino a tardi, ci siano attori che interpretano presentatori e politici ed esperti che si alternano agli stessi e si esibiscono in una gara di spaccio consumistico di pseudo-notizie in cui inesattezze, deviazioni e fatti manipolati la fanno da padrone.

Questo è ciò che sta avvenendo nel PAESE

Alla GENTE DI QUESTO PAESE confusa che segue impaurita le notizie degli attentati che si susseguono, da Charlie Hebdo a Manchester, poi finisce che non fa caso alle troppe stranezze che comunque trapelano dalle informazioni che ricevono sugli attacchi terroristici.

Di Igor per esempio – che chissà dov’è e non si trova – fanno comunque sapere che è sempre li da qualche parte, che incombe sulle vite delle persone.
Ogni tanto viene tirato in ballo. Viene da dire: lo tirano fuori quando serve???

Ma la GENTE DI QUESTO PAESE dovrebbe essere ancora più terrorizzata perche è costretta a vedere in TV sempre lo spettacolo di un mitomane, bugiardo compulsivo e seriale con la sua banda di nominati e le sue lobby toscane.

Per più di 4 anni spacciatori di fallimenti ma raccontati come grandi successi.

Intenti a fare i propri interessi – questo con successo – e spacciando i fallimenti per il bene del PAESE, degli italiani e delle loro famiglie.

Il tutto in prosecuzione del PATTO DEL NAZARENO e continuano impunemente a tessere gli accordi con l’altro vecchio bugiardo seriale, senza soluzione di continuità.

Così tengono IL PAESE in ostaggio.

La GENTE DI QUESTO PAESE che il 4 dicembre ha avuto un’alzata di testa ed orgoglio gli ha votato contro. Ma contro a tutti e non solo contro Renzi.

Tanto che LA GENTE DI QUESTO PAESE che ha creduto di essersene liberata, rivede invece che vengono riproposte le stesse cose da loro bocciate.

Sono cosi tanto impuniti e senza nessun rispetto della GENTE DI QUESTO PAESE che Renzi nemmeno si prende la briga di mascherare i suoi pessimi intenti. Suoi e di Berlusconi.

LA GENTE di questo PAESE deve capire che come per il 4 dicembre si dovrà liberare da sè.

Credo che la cosa fondamentale è liberarsi di Renzi votando chi permetterà e renderà possibile che ciò avvenga e in seguito si vedrà come organizzarci noi di sinistra.

E questo deve essere fatto ORA finché si può.

La GENTE di QUESTO PAESE deve continuare a RESISTERE, si deve muovere di casa e deve andare in piazza il 17 giugno a Roma e di nuovo gridare forte il suo NO all’occupazione del paese da Berlusconi e Renzi, le ombre dietro il Governo Gentilloni.

L’INCIUCIO FA FARE I GATTINI CIECHI…

L’INCIUCIO FA FARE I GATTINI CIECHI…

Su questa legge elettorale, che chiamano “tedesca”, c’è da porsi alcune domande e fare riflessioni che rivelano la sua vera natura incostituzionale e specchio dell'”italietta” partitocratica.

 

di Simone ZAGAROLO

1) Cosa succede se i seggi eventualmente conquistati nella parte uninominale da partiti che in quella proporzionale non superano la soglia del 5%? Questi seggi se li spartiscono i maggiori partiti in Italia.

2) Vi è la possibilità di candidature indipendenti nei collegi uninominali, non legate a liste presenti nella quota proporzionale? Questione irrisolta.

3) La chiamano legge “alla tedesca”, ma in Germania le candidature nei collegi uninominali avviene, attraverso il voto segreto degli iscritti ai partiti riuniti collegio per collegio in assemblea. In Italia le stesse candidature vengono decise dai segretari di partito

4) In Germania vige l’istituto della sfiducia costruttiva. Insomma: non si può far cadere un governo se non ne è già pronto un altro.

5) Intanto in Italia viene confermata l’impossibilità del voto disgiunto tra uninominale e proporzionale.

6) Ogni candidato, a discrezione assoluta del segretario del partito (colui che ha il potere di convalida sulle candidature) potrà candidarsi in un collegio uninominale e, per sicurezza, come capolista in tre circoscrizioni nel listino proporzionale.

…di questioni ce ne sarebbero mille altre ancora.

Insomma, in questo “accrocchio”, di tedesco e di costituzionale c’è solo il fascino discreto.

LA GERMANIA FA CAPPOTTO NELLA PARTITA CON LA GRECIA

LA GERMANIA FA CAPPOTTO NELLA PARTITA CON LA GRECIA

Aereporti greci

di Luigi BRANCATO e Ivana FABRIS

 
Il Sole 24 Ore, con un linguaggio molto soft e mondato da parole che possano suscitare angoscia agli italiani, sia mai che possano capire dove risieda il pericolo, con un articolo del 31 maggio ci fa sapere che la Germania si è presa tutti gli aeroporti greci e per un ‘tozzo di pane’: 600 milioni di euro.

Naturalmente in prossimità dell’estate, quindi il profitto che ne ricaverà la Germania non è difficile da quantificare.

Eh già, la Grecia deve racimolare 7 MILIARDI di euro entro luglio e sta raschiando il fondo del barile, anzi, lo ha sfondato ormai quel fondo, perché di fatto neanche c’è più e Atene, intanto, ha approvato 100 sulle 140 cosiddette azioni prioritarie richieste dagli strozzini europei che ricadranno come 100 colpi di scure sulla testa e sul futuro del popolo greco.

Il governo Tsipras continua a fare debiti per pagare i debiti (ci sarebbe poi da approfondire la natura di questi debiti ma ci riserviamo di farlo in un’altra occasione) e a SVENDERE il patrimonio del paese, ovvero le fonti di sussistenza per il loro futuro.

Hanno perso il porto di Salonicco, con quello che comporta perdere i diritti commerciali su un porto così importante per un paese di mare, e gli aeroporti sono in mano ai tedeschi per la modesta durata di 40 anni. Se basterà…

Ma c’è di peggio.

È a dir poco fantastico che la notizia della privatizzazione degli aereoporti Greci, operazione iniziata e voluta da Tsipras GIÁ NEL 2015, passi completamente inosservata in Grecia.

I TG stanno abilmente glissando sull’acquisizione degli scali aereoportuali da parte della società TEDESCA Fraport. Come dicevamo più sopra, appunto SOLO per i prossimi 40 anni.

La stessa cosa per molto scali navali turistici e commerciali.

Ovvio che queste decisioni fanno parte del piano proposto come ‘salvataggio’ del paese a rischio di uscire dall’Eurozona.

E sembra per i cari fratelli mitteleuropei, niente di trascendentale. Del resto la Germania ha il suo grosso share di aeroporti a gestione mista pubblica-privata, si parla di quasi il 50%.

Inoltre, dato che gli aeroporti hanno un fatturato che solo per il 15% dipende dalle compagnie aeree, significa che i cospicui guadagni son fatti a spese dei viaggiatori che li visitano e pagano a prezzo d’oro una bottiglia d’acqua o il parcheggio di un’autovettura.

Ma questa é una delle condizioni dello stare in Europa che abbiamo ormai da tempo accettato, e non da più fastidio a nessuno.

Eppure ci sarebbe da ragionare se questo trend di privatizzazione degli aereoporti in Europa (date un’occhiata all’immagine qui sotto, tratta dall’ultimo report di ACI Europe) non faccia parte di un disegno più grande…

Gli aeroporti hanno una fondamentale influenza politica ed economica essendo in grado di condizionare e definire rotte non solo turistiche ma commerciali.

Piegare (anche solo parzialmente) queste scelte all’interesse privato é un grosso pericolo, e specialmente se l’interesse privato é tedesco, in Grecia.

Se non é colonizzazione questa! Subdola e su tutti i fronti…

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