TRA LA SALUTE E IL BUSINESS DEVE ESSERCI LO STATO

TRA LA SALUTE E IL BUSINESS DEVE ESSERCI LO STATO

Vaccini

di Massimo RIBAUDO

Pier Paolo Pasolini fu assassinato, secondo molte testimonianze e collegamenti fattuali, per il suo romanzo “Petrolio”.

Aveva toccato un filo dell’alta tensione.

Credo che oggi, se qualcuno osasse scrivere “Farmaceutica”, avrebbe lo stesso destino.

Tutti parlano di Scienza, a proposito dei vaccini. E chi può essere contro il metodo scientifico correttamente applicato?

Ma il punto non è questo.

Da parte dello Stato, che in questo senso dovrebbe essere una guida, non c’è spiegazione, elaborazione e diffusione di dati chiari e certi. Solo allarmismo. E poi imposizione di obblighi.

Ministero della Salute e antivaccinisti sono uguali. Offrono solo disinformazione.

E intanto la Farmaceutica privata, il business più grande che esista al mondo, si fa gli affari suoi.

UNIONE EUROPEA, UN’UNIONE DI 85 MILIONI DI SCHIAVI

UNIONE EUROPEA, UN’UNIONE DI 85 MILIONI DI SCHIAVI

Sandro Pertini

 

di Coordinamento Nazionale MovES

Ce lo racconta il nostro grande Presidente, Sandro Pertini, chi siamo oggi.

Ce lo dice lui che fu tra i NON firmatari del Manifesto di Ventotene e che già nel 1949 disse:

“Ormai a tutti è noto che il modello di Unione Europea e gli organismi derivanti dal Piano Marshall non sono l’espressione spontanea della volontà e delle esigenze dei popoli europei, bensì sono stati artificiosamente creati con lo scopo politico di fare d’un gruppo di nazioni europee uno schieramento in funzione antisovietica, e con lo scopo economico di fare dell’Europa Occidentale un campo di sfruttamento della finanza americana.”

Aveva ragione.

Oggi sappiamo che siamo schiavi in questa che ci è stata contrabbandata come Europa dei Popoli dal centrosinistra.

Nella UE sono 85 MILIONI le persone in povertà.

Ecco cosa siamo. Solo 85 MILIONI di schiavi perché la nostra libertà, perso il lavoro e lo stato sociale, non esistono più.

Un dramma, vero? Non del tutto, sta per diventare tragedia dato che siamo solo all’inizio di quella che sarà la più grande mattanza sociale dal dopoguerra ad oggi.

Cosa aspettiamo?

VENGO ANCHE IO? NO, TU NO

VENGO ANCHE IO? NO, TU NO

C’era una volta la libertà di stampa… in Francia.

Macron Gentiloni

 

“Macron il meno peggio, Macron il Liberale, vota Macron”, dopo mesi di proclami secondo cui costui avrebbe rappresentato l’ultimo argine tra una democrazia liberale e un pericoloso governo reazionario di estrema Destra, con la Sinistra italica a cavalcare questa irricevibile narrazione, ecco che i nodi stanno ben presto e drammaticamente venendo al pettine.

Dopo le stangate annunciate su lavoro e le pensioni, il neo Presidente che fedelmente al proprio motto è sempre “En Marche!”, ne ha purtroppo messa in cantiere un’ altra.

E’ infatti notizia di questi giorni la decisione di creare una “black list” attraverso cui indicare quali giornalisti potranno liberamente seguire e documentare le uscite internazionali del Presidente e mettere invece all’indice quelli non graditi, precludendo loro il diritto all’esercizio della propria professione.

Sarà che non ci ho capito molto dei Liberali nuova scuola, ma sento una strana puzza di estrema destra, voi no?

Si parte con i giornalisti epurati, i quali inevitabilmente perderanno il proprio lavoro dato che se non puoi farlo, l’emittente perché dovrebbe pagarti? Occhio, passare da certe vergognose forme di vessazione e censura, all’Istituto Luce in salsa Francese è un attimo, con tutto ciò che ne consegue.

Mentre in Italia si ignora il tutto nascondendolo dietro i meme sulla moglie, questo eroe dei moderati svela sempre di più l’animo estremista che pulsa dietro il raffinato doppio petto, incurante delle giuste proteste e rivendicazioni del popolo francese (anch’ esse magistralmente occultate dai media nostrani…).

E’ il Neoliberismo bellezza, sei “libero” di fare tutto ciò che ti dico io e credere solo in ciò che ti dico io, non ti adegui?

Lista nera, tipo le camicie…

Occhio, le rivoluzioni sono sempre partite dalle menti e dalle penne libere, se gli permettiamo di toglierci anche questo è la fine, perché un conto è reprimere una Rivoluzione, altro è attentare al concetto e al senso profondo della Rivoluzione stessa e cercare di cancellarlo a monte.

A noi personalmente più che “En Marche!”, sembra “En Marc(io)” e ve lo avevamo anche detto, del resto non basta nemmeno il più raffinato dei profumi Francesi a coprire la mefitica puzza dell’ingiustizia sociale.

Egalitè, Fraternitè, ma de che?...