BUTTARE FANGO SULLE ONG: UNO SPORCO GIOCO POLITICO

BUTTARE FANGO SULLE ONG: UNO SPORCO GIOCO POLITICO

Aiuto migranti

 

di Ivana FABRIS

Tra le ONG che operano a favore dei migranti e dei profughi, di sicuro qualcuna c’è che fa il gioco sporco e pare che le indagini siano indirizzate verso la ONG di George Soros, uno tra gli uomini più pericolosi e feroci del neoliberismo.

Ma nessuno tra i media mainstream fa riferimenti mirati a lui, ovviamente.

No, si spara nel mucchio: parlano di ONG in generale.

La ragione è semplice.

Le ONG attive a favore dei migranti sono l’ultimo baluardo di denuncia e quindi di controllo sociale verso gli abusi e la crudeltà del sistema nei loro confronti.

Oggi, infatti, se tutti noi sappiamo qual è lo stato di fatto di ciò che vivono i migranti lo dobbiamo solo alle ONG.
Non dimentichiamolo mai questo.

Se si parla genericamente di ONG, quindi, la massa penserà che TUTTE sono al soldo della tratta di esseri umani.

 

Ed ecco fatto.

Perciò, qualunque denuncia da parte di chi opera per proteggere i migranti, PERDERÀ DI CREDIBILITÀ.

Eh, bei tempi quelli in cui il potere aggrediva frontalmente chi lo ostacolava!

Fino a 30-40 anni fa, per liberarsi di un avversario politico o per azzoppare il suo partito o la sua organizzazione, il potere lo eliminava ma questo portava a reazione e ribellione.

Poi, nell’era in cui la contrapposizione netta è scomparsa, impossibile ricorrere alle armi o a mezzi violenti.
Avrebbe turbato gli equilibri della normalizzazione della sinistra che prendevano il via.

Meglio il fango, meglio il discredito.

L’addormentamento delle coscienze procede spedito.

Il problema, il dramma (!) è che a pagare un ulteriore sporco gioco politico voluto dalle élite finanziarie, UE compresa, saranno migliaia e migliaia di vite umane in questo tempo di schiavismo camuffato da finto orientamento legalista e securitario.

Inutile dirlo ma di quegli esseri umani non importa a nessuno.
Anzi, si deve uccidere non solo le loro vite ma proprio la loro speranza.

L’ANTIFASCISMO DELLA DOMENICA DELLE ‘SALME’

L’ANTIFASCISMO DELLA DOMENICA DELLE ‘SALME’

di Mauro GEMMA

In Ucraina i nazisti sono al potere, con il sostegno italiano anche del governo PD. 

Là si incarcera, si tortura e anche si uccide chi la pensa diversamente. 

Si mettono fuori legge partiti politici di opposizione, a cominciare dai comunisti. Si perseguitano le minoranze nazionali, si impedisce loro di utilizzare la lingua madre. 

E contro di esse, nel Donbass, si scatena una guerra criminale di aggressione, sostenuta da USA/UE/NATO e condotta da bande che innalzano le svastiche come simboli. 

Vengono riabilitati e glorificati i criminali collaborazionisti di Hitler, come Bandera e Shukevych, responsabili del massacro di decine di migliaia di partigiani e civili, mentre vengono fatti saltare in aria i monumenti alla Resistenza.

Eppure, con questo comportamento di palese complicità con il governo nazista di Kiev che caratterizza i nostri filo-governativi e loro compari, capita di leggere in rete che, tra costoro, c’è anche chi impartisce lezioni di antifascismo a Melénchon. 

Per favore, abbiano almeno il pudore di tacere, certi antifascisti a corrente alternata!

Melénchon non sostiene la Le Pen, mentre il governo Renziloni sostiene gli eredi dei massacratori degli ebrei di Kiev. 
E questi ipocriti, sedicenti “antifascisti” della scuola di Renzi lo sanno bene.

 

 

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