I GAY E IL VOTO PER MARINE LE PEN

I GAY E IL VOTO PER MARINE LE PEN

Le Pen e Chenou

di Antonio CAPUANO

I sondaggi dicono che 4 gay su 10 voteranno Le Pen e lo faranno nella piena consapevolezza di un programma che vieta unioni civili e matrimoni gay.

Esiste quindi gente che a costo di far del male agli altri, essendo razzista, xenofoba e schifata dal welfare, preferisce soffrire a vita e reprimere il proprio essere.

Più che Populismo, trattasi di vera e propria cultura dell’odio, talmente accecante da far venire meno buon senso, umanità e ragione.

Ecco allora che i Trump, gli Erdogan e soci sono una rappresentazione certamente terrificante ma assolutamente fedele, della società attuale.

Bisogna avere il coraggio di fare politica perché davanti a un mondo che fa paura ci sono solo due strade, chinare il capo o resistere e lottare per cambiarlo.

Personalmente non mi sono mai arreso e non mi riesce proprio e non basterebbe certamente la Le Pen di turno a farmi e farci desistere.

Sia chiaro…

Alla bandiera rossa

Alla bandiera rossa

Pier Paolo Pasolini

Per chi conosce solo il tuo colore, bandiera rossa, tu devi realmente esistere, perché lui esista:

chi era coperto di croste è coperto di piaghe, il bracciante diventa mendicante, il napoletano calabrese, il calabrese africano,

l’analfabeta una bufala o un cane. 

Chi conosceva appena il tuo colore, bandiera rossa, sta per non conoscerti più, neanche coi sensi:

tu che già vanti tante glorie borghesi e operaie, ridiventa straccio, e il più povero ti sventoli.

La religione del mio tempo, 1961

Pier Paolo Pasolini

MIGRAZIONI: RESTARE UMANI PER SALVARE NOI STESSI

MIGRAZIONI: RESTARE UMANI PER SALVARE NOI STESSI

Profughi i mare

di Ivana FABRIS

Non più di un paio di giorni fa, sono casualmente incappata in un’intervista su SKY TG24 a Carmelo Zuccaro, procuratore di Catania, il quale, data la sua figura e il suo ruolo, a mio modo di vedere si è avventurato in dichiarazioni non solo inidonee a ciò che è preposto a fare ma che soprattutto evidenziano come sia in atto un tentativo di lavarsi completamente le mani della realtà di profughi e migranti abbandonandoli al proprio destino che sappiamo tutti bene quale sia.

Ma la cosa che reputo vergognosa, è che abbia accusato le ONG che si prodigano per il salvataggio di queste genti disperate, di poca trasparenza in quanto organizzazioni private.

Peggio del peggio, Di Maio, per giunta da rappresentante delle Istituzioni in quanto vicepresidente della Camera, nientemeno rilancia.

In altri contesti simili asserzioni scatenerebbero ilarità perché dinnanzi a parole come le sue, viene immediato dirsi che se lo Stato fosse presente, organizzato e ben preparato a questa drammatica realtà, nessuna, ma proprio nessuna ONG, si spenderebbe allo scopo.

In realtà, sappiamo tutti benissimo che il mercato di esseri umani è solo una forma di schiavismo perpetrata a danno di popolazioni che scappano dalle loro terre proprio perché il nostro ‘civilizzatissimo e progreditissimo mondo’, genera, fomenta e foraggia ogni sorta di guerra o squilibrio per poterne poi trarre massimo profitto.

Altresì è molto comodo per il sistema importare esseri umani come fossero merci (al pari delle navi negriere di epoche lontane ma mai scomparse davvero) che pur di sopravvivere sono disposti a lavori che non sono lontani da una vera e propria forma di schiavitù e, nel migliore dei casi, a lavorare con un salario semplicemente da fame, meccanismo che consente su larga scala di abbassare i salari a tutti rendendo normale questo abuso.

Al sistema neoliberista in Europa, tutto questo fa molto comodo.

Nel momento di maggior deflazione, convincere la massa dei lavoratori italiani che sia normale veder tagliare i salari, è quanto di più funzionale al sistema.

Nel contempo la propaganda che ormai è arrivata a livelli intollerabili, propala nella massa un razzismo, una xenofobia che dire ripugnanti non rende.

Si fomenta la guerra tra i poveri ad una potenza inaudita e i poveri ci cascano.

Si alimenta vergognosamente il convincimento che esistano realmente due livelli di vita: quella dei profughi e dei migranti e quella delle persone perbene che vivono dignitosamente del proprio sudato lavoro, minacciato da chi non ha più nulla.

Quanto è stolido chi pensa che noi tutti siamo in condizione protette!

Quanto è disinformato chi pensa di non essere solo uno strumento e solo l’altra faccia della medaglia, nelle mani di criminali che non esitano a falcidiare le vite di milioni di persone!

Ma pensiamo un po’, ad esempio, al fatto che Frontex, l’agenzia che si occupa del controllo delle coste, quando ha dato il via a Triton che ha sostituito Mare Nostrum, nel primo mese della sua attuazione ha aumentato del 485% gli sbarchi rispetto all’anno precedente in cui vigeva Mare Nostrum (!!!), con un -65% di coste pattugliate. Per non parlare del numero di morti in più che nemmeno si può quantificare.

I dati sono del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, l’Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, comunicati in un’audizione parlamentare e non solo sconcertano, proprio dimostrano – anche attraverso le finalità dei due diversi programmi – che il mercato degli schiavi è voluto proprio da questo infame sistema.

Ed è a questo punto che risulta più che evidente che le ONG siano un grosso fastidio a chi vorrebbe avere pieno controllo di chi vive e chi muore in questi viaggi atroci mossi dalla speranza dove in realtà la speranza è già morta prima di vedere la luce, visto che i paesi che vengono interessati da questo drammatico fenomeno, ne hanno decretato la fine indirizzandosi solo al pieno sfruttamento di quegli esseri umani.

Si abusa ferocemente della condizione di bisogno, da un lato.

Dall’altro si criminalizza e punisce la povertà che si è generata in questa parte di mondo da cui fuggono questi esseri umani.

Poi si getta in pasto all’opinione pubblica che esista la volontà di fermarli quando non è affatto vero.
Inoltre, i movimenti migratori non li ferma nessuno.

Nessuno potrà MAI impedire al genere umano di cercare sopravvivenza e di nutrire un barlume di speranza per sé e per i propri figli.

I movimenti migratori sono sempre esistiti e chi ha cavalcato la paura ancestrale dell’essere invasi, latente in ogni essere vivente proprio a causa della sua storia passata, ha esso stesso contribuito indirettamente a questo che sta diventando il genocidio cui assistiamo.

Dobbiamo smettere e far smettere di parlare di buonismo per ricominciare a parlare di compassione, di vicinanza, di condivisione e si inizi soprattutto a pensare a politiche nazionali ed internazionali per gestire seriamente questo dramma, per restituire dignità non solo ai migranti ma anche a noi stessi, perché la commozione, qualora la si provasse, non basta.

Un mondo in cui razze ed etnie si mescolano, è un mondo che dobbiamo prevedere.

Inutile nascondersi dietro false parole, inutile negare l’evidenza, inutile illudersi!

Non serve respingere i migranti, SERVE GESTIRE I FLUSSI MIGRATORI proprio perché impedirli è impossibile e in un mondo dove lo sfruttamento e le logiche del profitto vengono superate, NON SERVONO DISTINGUO tra profughi ed esuli e migranti economici.

Ci sono le risorse per tutti, la Terra Madre se solo fosse rispettata e non abusata essa stessa dal dominio imperialistico e dal profitto sfrenato, consentirebbe di dare cibo a tutti, consentirebbe di vivere tutti dignitosamente e rispettandosi l’un l’altro.

Sogno? No, affatto.

Se crei benessere e ripartisci equamente le risorse, se investi sul lavoro, se dai a tutti una casa, se educhi tutti attraverso la scuola, ce la si può fare benissimo a non assistere mai più a simili scempi nei confronti di qualunque essere umano e qualunque essere vivente.

Chi scrive qui, non è credente, non viene da una famiglia di credenti. Non ha ricevuto i sacramenti ma un valore essenziale e indispensabile l’ha ricevuto: la solidarietà umana.

Come me, tantissimi altri.

L’essere umano è migliore di quel che si vuol far credere e gli si vuole far credere.

La capacità di compenetrazione nel dramma di ogni uomo, donna o bambino che sia, fa parte del patrimonio genetico di ogni vivente.

È la cultura del dominio, dello sfruttamento, del profitto più scellerato a farci diventare come cani rabbiosi che si azzannano per spartirsi l’ultimo osso, facendoci dimenticare chi siamo.
Non smettiamo di dimenticarci che siamo solo strumenti nelle mani di un sistema che non conosce limiti alla crudeltà.

Non smettiamo di reagire quando sentiamo parole come quelle pronunciate dal Procuratore Zuccaro.

Non permettiamo che simili narrazioni diventino la regola, che sia tutto NORMALE e domandiamoci invece, non se vogliano anestetizzare le nostre coscienze, ma addirittura fino a che punto vogliono farlo.

Ricordiamoci incessantemente che illudendoci di salvare noi stessi a spese di altre povertà, a spese di altre vite, non saremo più capaci di soffrire per chi non ha davvero più nulla e a quel punto saremo davvero alla fine della nostra storia.

Melénchon FA PAURA? MOLTO BENE!

Melénchon FA PAURA? MOLTO BENE!

Jean-Luc Mélenchon

I soliti avvelenatori dei pozzi, i media mainstream, parlando dei quattro candidati francesi, asseriscono che i mercati temono Mélenchon perché populista.

Falsi come Giuda, mentono sapendo di mentire su Jean-Luc Mélenchon.
Servi del sistema, mistificano per continuare ad ingannare una certa italietta che si abbevera alle loro velenose fonti.

 

Certo che Mélenchon fa paura.

Certo che ne fa ai mercati.
Ma di sicuro NON perché è populista.

È di SINISTRA, servi e lacchè che non siete altro, e se va tutto bene, se non si fa prendere dal mantra di una certa sinistra da pensiero magico che immagina la BCE assorbire il debito pubblico dei paesi dell’eurozona, porterà la Francia fuori dall’UE.

Fatevene una ragione, il popolo non è stupido come vi piace pensare e presto vi presenterà un conto salatissimo, ma stavolta il saldo sarà solo a carico vostro.

PROPAGANDA, IL POTERE OCCULTO DEL TERZO MILLENNIO

PROPAGANDA, IL POTERE OCCULTO DEL TERZO MILLENNIO

Propaganda

del Coordinamento Nazionale del MovES

In Venezuela è in atto una delle più violente azioni per il rovesciamento di Maduro.

Nessun media ne parla e, quelle poche volte che lo fa, è solo per definire ribelli e democratici gli oppositori del governo e mai, ovviamente, per dire la verità.

La CIA ancora una volta ha operato lungamente per destituire un leader di stampo socialista e per consentire ai soliti Chicago Boys, di allungare le mani sul patrimonio di risorse di un paese come il Venezuela.

Il paese attraversa non solo una grande crisi ma anche l’attacco su più fronti di chi, da sempre, sa come organizzare falsi ribelli e fomentare prezzolati dagli USA, affinché generino il caos portando all’esasperazione e allo stremo la popolazione.

Da tempo continua questa incessante opera e in questi giorni accadono eventi drammatici.

Ieri, ad esempio, a Caracas questi cosiddetti ribelli antigovernativi, definiti dalla propaganda di sistema come democratici e pacifici, hanno attaccato un ospedale pediatrico dandogli fuoco, per protestare contro quello che dalla propaganda stessa viene definito un dittatore.

Tre ore di violenza in cui almeno 54 persone, tra cui bambini appena nati, puerpere e bambini in condizioni di salute serie, sono stratte costrette a scappare.

Un episodio analogo era accaduto tre anni fa, quando questi pacifici ribelli, avevano incendiato un asilo.
Con i bimbi dentro.
Se non ci sono stati morti è stato solo un caso.

Ma il sistema racconta al mondo che Maduro è il male assoluto, nel mentre tutto l’impianto democratico di un paese viene posto sotto assedio da forme terroristiche di cui nessuno parla.

Intanto, però, le televisioni mostrano le proteste dei ricchi di Caracas che hanno fame con le loro macchine lussuose e sfoggiando le loro amate griffes ma se ne son guardate bene dal dare la notizia che venerdì, in piazza, in 3 milioni sono scesi a difesa del governo e della rivoluzione attuata da Chavez.

In questo sistema, comunque, tutto il mondo è paese.

Dall’altra parte del globo, la propaganda continua da anni ad insistere nel dipingere agli occhi del mondo il popolo greco come spendaccione per generare consenso. 
Infatti è famosa la metafora di qualche anno fa, con cui VOLUTAMENTE hanno dipinto il popolo greco come fosse una cicala e quello tedesco come la formica.

Una simile narrazione proprio mentre tutta la UE sapeva che i bilanci greci fossero stati falsificati e, malgrado ciò, gli organismi preposti li avevano approvati intuendo il profitto che ne sarebbe derivato per le banche tedesche una volta che fosse saltato il banco, ad Atene.

Da un capo all’altro del mondo, il neoliberismo impera e utilizza metodi diversi per ottenere sempre e solo lo stesso scopo: sovvertire, depredare, saccheggiare, sfruttare e soprattutto dominare.

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N.B.: la foto dice: “Uccidono un poliziotto in Francia, è “terrorismo”. Attaccano un ospedale materno-infantile in Venezuela, è “difesa della democrazia”.”

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