Attenti a Jeoren

Attenti a Jeoren

Jeroen Dijssembloem

Al di là di quello che sul piano personale può pensare uno come Mr. Jeroen Dijsselbloem, sul nostro paese che, appunto, non rileva, non bisognerebbe dimenticare che non è preoccupante solo il fatto che, come logico, la UE non abbia chiesto le sue dimissioni, ma proprio che quanto toccò alla Grecia, se ricordate, dalla UE partirono strali di ogni genere contro quello che venne definito un popolo sprecone che aveva dilapidato un patrimonio e che col suo comportamento irresponsabile metteva a rischio la sopravvivenza della zona euro.

Forse qualcuno lo ricorderà che venivano derisi perché erano stati cicale e non brave formichine e che venivano tacciati da tutti i popoli dell’Eurozona, come ladri e falsificatori di bilancio.

Poco conta che di quei bilanci falsi tutta la UE fosse a conoscenza e che, anzi, abbia fatto un gran comodo per poter speculare ulteriormente soprattutto immaginando quanto avrebbero spolpato in seguito, cosa che in Grecia ormai si verifica day by day.

Conta invece che quella campagna di diffamazione del popolo greco aveva il compito di formare una certa opinione pubblica a livello europeo (e mondiale) che non si levasse contro il guinzaglio a strozzo che lor signori della Troika avrebbero messo subito dopo intorno al collo della Grecia.

Pertanto, se uno come Dijsselbloem, si permette un’affermazione tanto infame contro di noi, considerando che se siamo indebitati fino al collo è solo a causa loro – e lui lo sa benissimo – e la UE fa finta di niente, forse il dubbio che sia iniziata la propaganda contro l’Italia con uno scopo preciso, non è poi così fuoriluogo.

Spero di sbagliarmi ma, in ogni caso, buona fortuna a tutti noi, eh?

Ivana Fabris

25 Marzo. Saremo in piazza contro la UE, contro l’Euro e la Nato

25 Marzo. Saremo in piazza contro la UE, contro l’Euro e la Nato

Contro l'EUropa

CONTRO I TRATTATI DELLO SCHIAVISMO GLOBALIZZATO

di Coordinamento Nazionale MovES

Come ha scritto sul nostro blog Luigi Brancato, che partecipa con passione e grande coinvolgimento al Coordinamento Nazionale del MovES, il 25 Marzo non c’è nulla da festeggiare: i Trattati europei rappresentano un pericolo per tutti i popoli d’Europa. Sono il vincolo stringente e asfissiante del totalitarismo economico ordoliberista, della finanza globale sulla politica e quindi sull’ordinamento democratico dei suoi Stati membri.

D’altra parte lo stesso Wolfgang Schäuble, ministro delle Finanze tedesco,  lo affermò candidatamente e senza mezzi termini prima del referendum greco: le elezioni nazionali non possono cambiare gli accordi presi con la Commissione Europea e la BCE – “Elections change nothing. There are rules” (Le elezioni non cambiano niente. Ci sono delle regole).

Molte “anime belle” che si dicono “di sinistra” non vogliono ricordare quelle parole e la terrificante colonizzazione finanziaria della Grecia che ne è seguita.

E non vogliono comprendere che mai ci sarà e mai sarà possibile un’altra Europa.

Lo dimostrano nel modo più chiaro sia le provocazioni razziste nei confronti di tutta l’Europa del Sud di Jeroen Dijsselbloem, sia la volontà dello stesso Dijsselbloem e del governo tedesco di trasformare il Meccanismo di Stabilità Europeo MES – un trattato anticostituzionale che sostituisce i poteri nazionali con le decisioni della Troika – in un Fondo monetario europeo che governi in modo assolutamente antidemocratico le politiche di bilancio di tutti gli Stati europei.

CONTRO TUTTO QUESTO DOBBIAMO LOTTARE E MANIFESTARE. TANTISSIMI E UNITI.

Non possiamo permettere, dopo aver evitato con il nostro NO al referendum costituzionale un regime semipresidenziale a tendenza autoritaria, che il nostro Parlamento e la volontà sovrana della popolazione italiana sia sostituita da quei banchieri e da quel modello di austerità che sono all’origine della povertà crescente degli italiani e del nostro debito nazionale.

IL 25 MARZO manifestiamo CONTRO l’Unione Europea e i 60 anni di Trattati neoliberisti e imperialisti. CONTRO l’ euro e la NATO.

Il corteo “Contro la Ue, l’euro e la Nato” convocato dalla Piattaforma Sociale Eurostop, dai Movimenti e Territori per il No Sociale e dagli Studenti in Lotta. partirà alla 14 da Piazzale Ostiense a Roma.

Il MovES-Movimento Essere Sinistra CI SARA’.

Piazzale Ostiense è il luogo storico della Resistenza antifascista italiana. Di lì il corteo muoverà attraverso il quartiere Testaccio per poi concludersi in Piazza Bocca della Verità, nei pressi del Campidoglio. Questo il percorso completo:

Piazzale Ostiense, via Marmorata, via Galvani, via Luca Della Robbia, via Giovanni Branca, via Marmorata, Lungotevere Aventino, Piazza Bocca della verità.

Incontriamoci tutti alle 13.45 alla fermata della Metro “Piramide” – Linea B.

E poi facciamo sentire la nostra voce e la volontà di opporci con tutte le nostre forze contro la fine della democrazia e dei nostri diritti costituzionali al LAVORO, AL WELFARE, ALLA VITA!

 

Cambiare il sistema carcerario

Cambiare il sistema carcerario

Vittorino Andreoli

Credo che il carcere debba essere un luogo di rieducazione e avere, dunque, le caratteristiche delle istituzioni educative. Attente a tirar fuori dallo studente ogni elemento che gli permetta di diventare più utile alla società.

Il carcere come camicia di forza, come immobilità per non far del male è pura follia, è antieducativo.

Non appena viene tolto il gesso, c’è subito una voglia di correre e di correre contro la legge.

Senza considerare l’assurdo di un luogo dove si accumula la criminalità, che ha un potere endemico maggiore di un virus influenzale.

Vittorino Andreoli

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