Ivana Fabris Coordinatrice Nazionale del MovES a Stazione Itaca

Ivana Fabris Coordinatrice Nazionale del MovES a Stazione Itaca

stazioneitaca

di Coordinamento Nazionale MovES

Giovedì 9 marzo 2017, in diretta alle 10.20, a Stazione Itaca Ivana Fabris coordinatrice nazionale del Movimento Essere Sinistra.
Si parlerà della condizione femminile e di come si possa cercare di ricostruire democrazia e giustizia sociale.

La trasmissione è in streaming su Radio Itaca e può essere ascoltata ON LINE al seguente indirizzo: www.radioitaca.it

Ivana Fabris

“Ivana Fabris, 56 anni, progettista di giardini e paesaggista, strenuamente ambientalista, animalista convinta, da tutta la vita dalla parte dei diritti sociali, umani, civili e dalla parte degli ultimi e della giustizia sociale, da sempre impegnata sul tema riguardante la liberazione delle donne ma sempre e solo convinta che soltanto una politica autentica e di sinistra possa rappresentare la vera speranza di cambiamento per il paese.

Tanto che, tre anni fa, ha assunto la consapevolezza che la sinistra storica fosse definitivamente scomparsa e che nessun partito che attualmente si definisce tale e che avesse partecipato alla distruzione dei diritti sociali, all’impoverimento che viviamo ogni giorno, potesse essere in grado di proporre soluzioni realmente efficaci al superamento della grave crisi che attraversa il paese. 

Sulla scorta di questa consapevolezza, con un gruppo di altre persone, ha iniziato un percorso che, un anno fa, ha portato alla nascita del Movimento Essere Sinistra – MovES di cui Ivana Fabris è anche Coordinatrice Responsabile Nazionale, un Movimento che ha fatto della democrazia di base il suo punto di partenza in ogni ambito a cui si rivolge l’attività politica del MovES.”

Sprazzi di presente, visioni sul futuro, gocce di memoria

Sprazzi di presente, visioni sul futuro, gocce di memoria

di COORDINAMENTO NAZIONALE MovES

È proprio nel 2014, quando tutto il quadro politico a sinistra si definisce, che noi, una comunità di persone provenienti da diverse aree della sinistra abbiamo deciso di avviare un blog collettivo per raccogliere le voci, le diverse voci dei tanti compagni che avevano compreso che non esistevano più partiti di sinistra in Italia.

Non avevamo ancora totalmente compreso, allora, quale forza ideologica aveva portato al totale smantellamento di organizzazioni e progetti a tutela del lavoro, del salario e della giustizia sociale.

C’era paura, sgomento e confusione, come dopo una guerra, o un colpo di Stato: stavamo vivendo, e ancora viviamo un colpo mortale alla sovranità costituzionale e popolare dello Stato Italiano.

L’obiettivo di aggregare lo abbiamo raggiunto in poco tempo.

Siamo infatti riusciti a dare voce a tutti coloro che erano stati sbattuti fuori da una casa, la loro casa: la sinistra.

Ed è stato così che abbiamo iniziato a tessere fili, storie, impressioni, dubbi, domande. E a ricordare, perchè la memoria è una fondamentale capacità dell’essere sinistra. Non è nostalgia, è comprensione delle modalità di sfruttamento, delle nostre capacità di lottare. È la nostra natura umana: la storia.

Poi, a mano a mano che il Governo di Matteo Renzi con tutta la sua maggioranza, dimostravano l’autentica natura neoliberista del Partito Democratico, ci siamo avvicinati, per ‘annusare l’aria’, per provare a capire, ai diversi esperimenti di creazione di una sinistra in Italia.

Amaramente abbiamo dovuto constatare che erano e restano solo finzioni perchè, di fatto, nessuno di questi organismi politici vuole un cambiamento reale e profondo, perchè senza questo sistema che ci schiavizza, tutti quei partiti che esistono e si stanno formando, non esisterebbero più: sconfitto il sistema, i partiti che lo sostengono verrebbero spazzati via. Sono quindi versioni edulcorate dell’accettazione del paradigma economico che ci fa schiavi del debito: l’ordoliberismo dell’eurozona.

La schiavitù dell’abbassamento continuo dei salari per competere, dicono, nel mondo globalizzato. Mantra senza senso.

È la distruzione totale dei diritti dei lavoratori, dei pensionati, delle famiglie. La distruzione totale e capillare del welfare attraverso le misure di austerità imposte dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Banca Centrale Europea e dalla Commissione Europea: la Troika.

È la forma di colonizzazione dei paesi del Nord Europa a danno degli Stati del Sud.

Oggi persino i premi Nobel dell’economia di scuola liberale affermano quello che affermavamo ormai due anni fa. E a sinistra siamo ancora gli unici a dirlo senza mezzi termini.

Dobbiamo uscire dalla UE e dall’Euro. Dobbiamo tornare a essere una Repubblica costituzionale e popolare per affrontare il nuovo corso storico di una globalizzazione oramai posta sotto accusa da tutti gli Stati.

È stata proprio la comprensione del momento storico che viviamo a farci capire che i partiti politici attuali hanno tutti fallito e sono privi di credibilità: chi ha causato questa catastrofe non può risanarla.
Una volta compreso questo, considerando che da perdere avremmo avuto solo le nostre catene, ci siamo armati di coraggio e abbiamo deciso di fondarci in Movimento.

Il Movimento Essere Sinistra: il MovES.

A neppure un anno dalla sua fondazione creiamo questa piattaforma del Movimento dove il suo blog è il primo strumento a essere pubblicato.

Seguiranno presto la pubblicazione del sito del Movimento, il Forum di discussione aperto e a tutti e la piattaforma di votazione.

E qui, nel Blog, continueremo a far parlare le voci di tutti i compagni di sinistra che non vogliono piegarsi alla dittatura del presente, alla rassegnazione al sistema. Ma vogliono lottare per cambiarlo.

Perchè parlare, analizzare, trovare soluzioni insieme è una grande forma di lotta.

Il MovES è un piccola piantina appena nata.

E grazie a questo blog, al Forum e a tutte le nostre iniziative fisiche sul territorio che già stiamo organizzando, continueremo a concimarla, innaffiarla e dargli nutrimento.

Con gocce di memoria, di presente e soluzioni per il futuro.

Un futuro che non è illusione o vana speranza, ma progetto comune. E solo tutti insieme potremmo far crescere il nostro Movimento.

La nostra sinistra che potrà essere ancora la sinistra di chi si impegna per il bisogno di tutto un popolo che nessuno più ascolta e di cui nessuno si preoccupa.

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